Alla scoperta della meravigliosa Lanzarote.

Finalmente sono qui per raccontarvi del mio ultimo viaggio nell’isola di Lanzarote: un viaggio in collaborazione con la meravigliosa struttura “Lanzarote Retreats” che ci ha ospitati in alloggi da sogno per 6 giorni!

Quello che state per leggere è un diario della nostra esperienza e dei posti che ci hanno più sorpreso ed emozionato. Lanzarote ci ha piacevolmente stupiti, non credevamo di trovare tanta bellezza: paesaggi da togliere il fiato, colori brillanti, pulizia ed organizzazioni in un piccolo angolo paradisiaco a low budget.

Le nostre giornate sono state molto intense! Io ed Alessandro abbiamo sempre fame di scoprire tanti posti, perciò ogni giorno cercavamo di visitare più location possibili.

L’isola è tutta da scoprire, ed è perfetta per chi come me ama la natura e la tranquillità.

Il primo giorno abbiamo preferito rilassarci all’interno della nostra Eco Suites del Lanzarote Retreats, assaporando l’infinita tranquillità del posto ed il paesaggio circostante. Ci siamo innamorati del nostro alloggio non appena ci è stato mostrato!

Se siete amanti della natura, vi consiglio di dare uno sguardo qui… Lanzarote Retreats è un luogo fuori dal tempo, il personale è super gentile e gli alloggi…sono incredibili.

Il secondo giorni ci siamo avventurati a Las Graciosas, una piccola isola vicina a Lanzarote, raggiungibile in traghetto ( circa 30 minuti ). Una volta arrivati abbiamo preso in affitto delle bici, fatto rifornimento di acqua e cibo e siamo partiti. La meta era Las Conchas: una spiaggia di cui avevamo tanto sentito parlare. Una volta arrivati siamo rimasti senza parole, in silenzio per qualche minuto ad ammirare il panorama…

Sabbia finissima, mare blu, onde alte e serenità !

Dopo quasi tre ore, siamo saliti sulle bici per tornare verso il porto.

Devo essere sincera, girare l’isola in bici è stato faticoso ( Alessandro dice che non vero e che sono una mozzarella)! Il terreno è sabbioso e pieno di dislivelli, buche, massi, sassi…ma il paesaggio circostante vale tutta la pedalata.

Il terzo giorno siamo arrivati in cima al Mirador, il famoso belvedere dell’isola! E’ estremamente comodo da visitare, si può salire tranquillamente in macchina e parcheggiare fuori l’ingresso. Una volta entrati abbiamo trovato un grande “salone”, un bar e dei negozi di souvenir…ed infine la vetrata con vista! Per godere a pieno del panorama vi consiglio di uscire fuori e camminare sulla balconata esterna.

Il quarto giorno invece, abbiamo trascorso la mattinata a Playa de Papagayo, un vero gioiello! Una spiaggia piccola dal mare limpido e calmo…un luogo da dover visitare assolutamente se si è a Lanzarote!

Il pomeriggio ci siamo poi spostati nel Parco Nazionale del Timanfaya alla scoperta della storia vulcanica dell’isola. Lanzarote è interamente vulcanica, ed è nata proprio a seguito di numerose eruzioni.

Vi lascio di seguito alcune foto del parco. Un luogo suggestivo, che incanta e stupisce.

L’ultimo giorno ci siamo goduti la giornata tra relax e passegiate sul lungomare, facendo tesoro di tutte le meraviglie viste.

Ci tengo a precisare che tutte le foto inserite nell’articolo sono state scattate dal mio compagno di vita e di viaggi Alessandro Grasso (trovate qui il suo profilo Instagram).

Sperando che questo breve diario di viaggio vi sia piaciuto, vi ricordo di iscrivervi al blog per ricevere tutti gli aggiornamento (in fondo a destra troverete il box dove inserire la vostra mail), e cosa super importante: Vi aspetto nel mio profilo instagram erica_dematteis, dove condivido quotidianamente i miei viaggi, le mie giornate, i miei allenamenti e svelo le news in anteprima!

Un grande, grandissimo bacio!

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1 commento

  1. Cara Erica,
    Le isole Canarie sono famose anche per i canarini. Ne hai visti molti ?
    Per quanto riguarda lo spagnolo, che dovrebbe essere la lingua ufficiale di Lanzarote, ti consiglio di contattare su Twitter Ivian Lunasol Sarcos Colmenares,
    il cui profilo dovrebbe essere @2011MISSWORLD (non ho tenuto conto della differenza tra lettere minuscole e lettere maiuscole)
    Ivian parla lo spagnolo ed è Venezuelana. Putroppo, in questo periodo, il Venezuela è teatro di una sorta di guerra civile e non è per nulla facile potere rintracciarla o parlare con lei. Qualora tu dovessi riuscirci, fammi pure sapere e porgile, per favore, i miei saluti.
    Tanti baci da Luigi Donatello Asero

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